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News per Miccia corta04 - 02 - 2009 ``La Mambro resti in libertà condizionale``. La Cassazione decide dopo le polemiche
(Repubblica.it)
La Procura generale contraria ad imporre restrizioni all'ex terrorista, condannata per la strage di Bologna
Francesca Mambro insieme al marito Valerio Fioravanti ROMA - L'ex terrorista dei Nar Francesca Mambro "non è più socialmente pericolosa" e può ottenere la libertà condizionale. La Procura generale della Corte di Cassazione ha chiesto di respingere il ricorso della Procura di Roma contro il provvedimento del Tribunale di sorveglianza della capitale che tante polemiche suscitò il 16 settembre scorso, quando i giudici concessero la libertà condizionale alla condannata all'ergastolo - insieme al marito Valerio Fioravanti - per la strage di Bologna. Francesca Mambro potrà quindi restare in libertà vigilata fino al 2013, quando la pena sarà del tutto estinta, in seguito all'applicazione dei benefici previsti dalla legge penitenziaria. L'ex estremista di destra aveva comunque già ottenuto la semilibertà nel 1998 e, dopo la nascita della figlia nel 2002, la detenzione domiciliare con permesso di lavoro presso l'associazione contro l'abolizione della pena di morta "Nessuno tocchi Caino". "Una concessione scandalosa", l'aveva giudicata Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione che riunisce i parenti delle 85 vittime di quel tragico 2 Agosto 1980. Alla testa delle roventi polemiche che il provvedimento suscitò, l'associazione ha sempre gridato la propria rabbia contro benefici concessi a chi "non ha mai espresso alcun pentimento". "In questo Paese - dichiarò Bolognesi all'indomani della libertà condizionale concessa alla Mambro - è vergognoso che leggi vengano curiosamente interpretate a favore di questi personaggi e a loro vengano concessi trattamenti di favore". Ma la Procura generale della Cassazione, ha depositato un parere diverso: Francesca Mambro ha dimostrato "capacità di reinserimento" che ne ha fatto venire meno "la pericolosità sociale". La libertà deve essere rinnovata. Tra breve la decisione della suprema corte.
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