News per Miccia corta

12 - 01 - 2007

La Russa ai funerali di Nico Azzi ``Ora eviti il corteo della Memoria``

(La Repubblica, Milano, Pagina VII)

 

 

Davide Romano degli Amici di Israele: con Ignazio ci siamo già sentiti, gli ho confermato che può partecipare

L´esponente di An: ero lì in forma privata, sulla manifestazione del 27 gennaio decida chi mi ha invitato

 

TERESA MONESTIROLI

 

 

 

«Non venga al corteo della Giornata della Memoria perché sarebbe contraddittorio e strumentale». È un consiglio duro, senza appello, quello che il parlamentare di Rifondazione Comunista, Augusto Rocchi, rivolge a Ignazio La Russa dopo aver saputo della sua presenza ai funerali di Nico Azzi (terrorista di destra condannato per l´attentato al treno Roma-Torino del 7 aprile 1973) nella basilica di Sant´Ambrogio, tra croci celtiche e fasci littori. Lo stesso La Russa che, il giorno prima, aveva accettato con entusiasmo l´invito degli Amici di Israele a partecipare alle celebrazioni delle vittime dell´Olocausto.

L´adesione di La Russa al saluto del militante di estrema destra fa scoppiare la polemica. E non solo tra le fila di Rifondazione. Critici anche i Ds, che avevano applaudito all´iniziativa di Davide Romano di estendere a tutto il centrodestra l´invito alla manifestazione del 27 gennaio. «Continuo a pensare che la proposta degli Amici di Israele sia importante perché introduce elementi di novità e parla di valori comuni ai diversi schieramenti - commenta Franco Mirabelli segretario dei Ds - per La Russa resta un problema di coerenza. Mi pare che l´invito di Romano si riferisse solo a coloro che prendono le distanze da chi ha effettuato quei crimini».

«La Russa deve decidere da che parte sta - dice invece Rocchi di Rifondazione - non si può un giorno stare con i carnefici e l´altro con le vittime degli stessi carnefici. La sua presenza al corteo sarebbe provocatoria. Non gli rinfaccio il suo passato purché dimostri, con comportamenti inequivocabili, di aver rotto i ponti». Chiede coerenza anche il segretario di Rifondazione Nello Patta che legge la presenza di La Russa in Sant´Ambrogio come «una conferma dell´incapacità di An di prendere le distanze da gruppi neonazisti e da posizioni che stanno fuori dalla legalità costituzionale». E commenta: «È stato un gesto fatto con una disinvoltura impressionante che ci lascia stupefatti. Ora dovrebbe essere lo stesso La Russa a tirarsi indietro dal corteo».

Ma l´intenzione dell´onorevole di An sembra un´altra. «Non vedo la contraddizione - spiega - la mia presenza in chiesa non è stata politica ma personale. Volevo salutare la madre di un ragazzo che ho conosciuto quando aveva 16 anni. Non tocca a Rifondazione decidere se è il caso o meno che io vada alla manifestazione del 27. Ne discuterò con chi mi ha inviato». Cosa per altro fatta già ieri sera, in una telefonata a Davide Romano. Che spiega: «Con La Russa ci siamo già chiariti. Mi ha spiegato che la sua partecipazione ai funerali è stata umana e non politica. Quindi l´invito resta confermato».

Ma il presidente dell´Anpi Tino Casali non nasconde la sua perplessità: «L´adesione di La Russa al nostro corteo si scontra con quella ai funerali di un neofascista. Mi pare una forzatura voler mettere insieme coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia con quelli che hanno avuto ruoli nella Repubblica Sociale». Conclude Emanuele Fiano, parlamentare diessino: «Romano ha posto una questione giusta da un punto di vista etico perché oggi gran parte della destra non è stata fascista e non vedo perché non possa partecipare al corteo. C´è però un problema di comportamenti personali: essere antifascisti significa rompere anche con il neofascismo».

 

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