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News per Miccia corta22 - 01 - 2007 E al liceo la destra riscrive la strage (
Roma, tensione per l´invito all´avvocato di Ciavardini, già condannato come autore materiale
PAOLO G. BRERA
ROMA - Loro, i ragazzi di destra del "Blocco studentesco", dicono che lo fanno per «indagare sulla strage di Bologna»; perché su quella strage, affermano, «sono state dette da sempre una serie di falsità». Così, per riscrivere la "verità" sugli 85 morti e duecento feriti dilaniati dall´esplosione - di marca neofascista, come hanno stabilito sentenze oramai definitive - che sabato 2 agosto 1980 sventrò la stazione del capoluogo emiliano, hanno chiamato al liceo Visconti di Roma il portavoce di un´associazione revisionista dal nome emblematico: "L´ora della verità". Il quale, oltretutto, è l´avvocato Valerio Cutonilli, difensore di Luigi Ciavardini, imputato in attesa di sentenza definitiva ma già più volte condannato come autore materiale della strage.
Come nelle assemblee burrascose di vent´anni fa, nel liceo in cui studiarono Giulio Andreotti e Pio XII, Franco Modigliani e Giorgio Amendola, fascismo e antifascismo sono tornati a guardarsi in faccia a muso duro: «Se non riusciremo a bloccare questa proposta faremo un presidio per contrastare qualsiasi tentativo di riscrivere la nostra storia», hanno sùbito reagito gli studenti di sinistra.
L´appuntamento con la storia riscritta dalla parte degli imputati è venerdì, la sede è la pubblica assemblea degli studenti. Ma la partita è aperta: sulla richiesta del "Blocco studentesco" dovranno infatti prendere una decisione i rappresentanti dei genitori, dei docenti e degli alunni. «È competenza del consiglio - spiega il preside Rosario Salomone - valutare la presenza o meno di relatori esterni. Di solito privilegiamo il confronto tra i due relatori per non avere una visione strumentale, ma date le particolarità della giornata e le tradizioni democratiche del Visconti prevedo un parere negativo». Già, perché ad appesantire il menu politico c´è la coincidenza della data scelta appositamente dal Blocco studentesco: venerdì 26 è la vigilia della Giornata della memoria, in cui ben altro è il tema e ben altre sono le responsabilità storiche imputate all´estrema destra.
«Quale verità verrebbero a raccontarci?» si domanda una rappresentante degli studenti nel consiglio d´istituto. «Sarebbe solo un punto di vista senza contraddittorio, e io voterò sicuramente contro». Intanto l´onda di protesta si è levata ben al di là delle mura del liceo: «Dare la cattedra a chi difende un terrorista è un fatto assurdo - dice Paolo Bolognesi, presidente dell´associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto - inaccettabile soprattutto in una scuola pubblica. Scriverò subito al preside per sensibilizzarlo a scongiurare questo incontro, anche perché fornire ai ragazzi come unica fonte su certi eventi la voce di chi difende un terrorista è davvero inaccettabile e diseducativo». Ciavardini, già condannato in via definitiva per banda armata finalizzata alla strage, non commenta: è in carcere, lo hanno preso tre mesi fa per una rapina a un´agenzia Unicredit, e attende il ricorso in Cassazione alla condanna a trent´anni di carcere comminatagli per la strage dalla corte d´Appello.
Il consiglio d´istituto deciderà giovedì, ma è scattato l´appuntamento venerdì mattina per il presidio antifascista organizzato dagli studenti: ci saranno rappresentanti dei partiti di sinistra e dell´Anpi. Ed è una tempesta di reazioni negative: «Esprimo il più totale disappunto», dice il delegato alla Memoria storica del Comune di Roma, Alessandro Portelli.
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