News per Miccia corta

07 - 07 - 2005

Strage di Bologna? «Furono le BR». Gli studenti ricordano poco e male

Chi mise la bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980? Il 21,7% degli studenti delle scuole superiori bolognesi è convinto che furono le Brigate rosse. Pochi di più (22,2%) i ragazzi che attribuiscono correttamente la strage al terrorismo nero, mentre il 34% non sa dare una risposta. A svelare la confusione dei ragazzi la ricerca «2 agosto 1980: il ricordo di chi non era nato», condotta da Censis, «Associazione familiari delle vittime», Cedost (Centro documentazione storico-politica) e Landis (Labarotario per la didattica della storia).
Della strage avvenuta alla stazione di Bologna, che il 2 agosto 1980 causo` 85 morti e 200 feriti, i ragazzi delle scuole superiori del territorio bolognese sanno poco, troppo poco, e spesso hanno informazioni confuse o sbagliate.Quasi tutti, pero`, vorrebbero saperne di piu`. E` il quadro che emerge dall`indagine ``Il ricordo di chi non era nato``, promossa e condotta dall`Associazione dei familiari delle vittime di Bologna, Cedost e Landis, ed elaborata gratuitamente dal Censis.La ricerca e` stata presentata oggi in Comune a Bologna dal presidente dell`Associazione 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi, dai presidenti del Consiglio comunale e provinciale, Gianni Sofri e Maurizio Cevenini. A rispondere al questionario su stragismo e memoria storica sono stati, il maggio scorso, 1.868 gli studenti (pari al 14,2% della popolazione studentesca del bolognese), iscritti alle ultime tre classi di 26 scuole secondarie superiori di Bologna e Provincia.L`anno della strage di Bologna e` conosciuto da uno studente su due (50,6%); quanto alle stragi degli stessi anni avvenute in altre citta`, solo il 12,8% conosce l`anno di Piazza Fontana a Milano e solo l`8,9% quello di Piazza della Loggia a Brescia. Le informazioni corrette diminuiscono parlando del numero delle vittime e dei feriti di Bologna (85 morti e 200 feriti): solo uno studente su tre lo conosce (30,4%), gli altri non lo sanno o danno risposte sbagliate. Ancora piu` confusione sui colpevoli: il 34% non sa rispondere, il 22% attribuisce l`attentato al terrorismo nero, il 21,7% a quello rosso, mentre il 6,3% ritiene siano stati gli anarchici. Piu` conosciuta risulta, invece, la vicenda del giuslavorista Marco Biagi che risale a soli tre anni fa, e di cui il 71,7% del campione sa la data esatta dell`uccisione. L`indagine chiedeva anche da quali fonti gli studenti avessero appreso notizie sulla strage: il 71,8% ne ha sentito parlare in casa, il 39% in tv, mentre il 25% dai giornali. Solo il 28,4% ricorda di aver avuto informazioni dagli insegnanti.
Se, tuttavia, la conoscenza dei ragazzi e` scarsa, quello che non manca e` la volonta` di sapere: il 95% degli studenti, infatti, ha dichiarato che vorrebbe un`informazione piu` completa sull`argomento. Ed e` soprattutto alla scuola che i ragazzi chiedono di colmare questo vuoto: il 45,2% crede giusto che siano gli insegnanti a trattare questi argomenti, il 34,5% gli storici e il 32% i parenti delle vittime.Per quanto riguarda il ruolo della scuola, il confronto fatto con indagini parallele svolte a Milano e a Brescia in anni recenti, mostra come la situazione di Bologna non sia sostanzialmente diversa da quella di Milano (dove a citare la scuola come fonte era il 16,9% degli studenti), ma molto lontana, invece, da quella di Brescia. A Brescia, oltre a essere molto piu` alto il numero di ragazzi a conoscenza della data della strage di Piazza della Loggia (il 73,5%), la ricerca aveva infatti evidenziato un ruolo fondamentale della scuola, al primo posto tra le fonti d`informazione (71,6%). La circostanza che cinque dei sette morti di Brescia fossero insegnanti, ha probabilmente favorito, sottolineano gli autori dell`indagine di Bologna, il legame rimasto sempre forte tra iniziative della memoria e Provveditorato agli studi.
L`esistenza dell`Associazione dei familiari delle vittime di Bologna e` conosciuta da uno studente su due: il 47,8%, infatti, non ne ha mai sentito parlare. Tra gli studenti a cui l`Associazione e` nota, il 41% la conosce solo nominalmente, mentre il 9,9% e` venuto a saperlo anche delle iniziative realizzate nel corso dell`anno. Solo l`1,4%, pero`, dichiara di aver preso parte almeno a uno di questi eventi.
Agli studenti intervistati, infine, e` stato chiesto quale strumento ritengono piu` adatto per conservare la memoria: la maggior parte (56%), pero`, non ha saputo scegliere tra quelli proposti (libro, video, festa, manifestazione pubblica, rappresentazione teatrale, canzone). Secondo i sondaggisti questo dato evidenzia come sia necessario ideare nuovi modi e nuove forme per avvicinare i giovani al ricordo della strage.``La conoscenza che gli studenti hanno dei colpevoli della strage e` problematica- afferma Paolo Bolognesi- ma di contro c`e` la volonta` di conoscere espressa dagli studenti, un dato confortante ed estremamente importante``. Il presidente dell`Associazione dei familiari e vittime della strage del 2 agosto aggiunge: ``Quella di oggi e` stata solo una prima presentazione dei dati, l`appuntamento per tutti e` il convegno dedicato a scuole, studiosi e studenti che si svolgera` in novembre: allora verra` illustrato il rapporto finale della ricerca``.
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