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News per Miccia corta22 - 05 - 2008 Alemanno: ``Giusto intitolare una via al leader Msi Almirante``(la Repubblica, venerdì, 22 maggio 2008)
ALESSANDRA LONGO ROMA - Una via Giorgio Almirante a Roma, nel ventesimo anniversario della morte. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ex giovane della nidiata del leader missino, dice che è arrivato il momento di proporre un dibattito in consiglio comunale: «Almirante è stato il precursore della moderna destra democratica in anni difficili e tormentati, gli anni in cui il Movimento Sociale era chiuso nel suo ghetto. Credo sia giusto intitolargli una strada, aprendo una discussione con tutti in Campidoglio». Immediato e scontato plauso a destra, freddezza nel Pd, che vede «altre priorità» nell´agenda della capitale, indignazione del Pdci romano, che ricorda la firma di Almirante su «La difesa della razza», rilancio pragmatico dei socialisti locali: «Allora vogliamo anche noi una strada per Bettino Craxi». Lunedì prossimo se ne parlerà alla prima riunione del consiglio comunale. E non è affatto escluso che Alemanno non faccia sua anche l´ultima proposta de «La Destra» di Storace, quella di rendere un omaggio toponomastico ad Enrico Berlinguer: «Solo così aiuteremo il necessario processo di pacificazione». 22 maggio 2008: giorno del ricordo, anniversario un po´ speciale con gli eredi diretti del Capo seduti su poltrone pubbliche impensabili 20 anni fa: Alemanno sindaco dell´Urbe, Gianfranco Fini, presidente della Camera. Anniversario celebrato in maniera vagamente sottotono: c´è una manifestazione organizzata da An a Milano e una messa a Roma, voluta, come ogni anno, dalla famiglia, da Donna Assunta e dalla figlia Giuliana. Chiesa degli Artisti, piazza del Popolo. Alle 19 della sera, ecco Storace avvicinarsi ad Alemanno. Ex amici riuniti nell´omaggio al defunto leader. Si stringono la mano, con gran freddezza. Daniela Santanché, ex candidata premier, sibila tra gli alleluja: «Come mai Alemanno non veste di bianco come il papa?». Il clima è un po´ rigido, divorzi recenti minano vecchie coesioni. Non c´è Gianfranco Fini, già in volo per Strasburgo dove oggi si terrà l´assemblea dei presidenti del Parlamento europei. «Assenza che mi meraviglia - si lascia sfuggire Storace - se sta dove sta è grazie ad Almirante». Arrivano tardi Ignazio La Russa, l´ex sanbabilino, ora ministro della Difesa, e Mirko Tremaglia, eterno ragazzo di Salò. C´è la vedova di Vittorio Mussolini mentre Giuseppe Ciarrapico, non in buona salute, ha mandato un´enorme corona di calle rosse con una scritta che dice così: «A Giorgio, indimenticabilmente. I credenti e combattenti per l´idea». I combattenti per l´idea? Donna Assunta legge e non capisce subito: «Pensavo fosse un nuovo movimento. Poi ho collegato. Questi sono i meravigliosi fiori di Ciarrapico». Fiori. Tanti. 100 rose bianche arrivano da Sanremo. «Giorgio è nel cuore di milioni di persone di destra, ma anche di sinistra - dice la vedova - La strada a Roma? Veltroni la considerava "prematura", ringrazio ora Alemanno e non capisco certe reazioni negative. Giorgio era una persona perbene. Con Enrico Berlinguer si stimavano reciprocamente. Quando il segretario del Pci morì, lui si chiuse in una stanza e pianse per ore». La messa sta per finire. Alemanno vuol dire anche qui, in chiesa, che il suo impegno per via Almirante è solenne: «Lunedì porterò in consiglio comunale questa proposta anche su invito di Storace». Il leader missino diventa l´unico denominatore comune, l´ultimo cemento della vecchia comunità. Mercoledì prossimo sarà Gianfranco Fini a rendergli omaggio. Nella sala della Lupa a Montecitorio, verranno presentati i cinque volumi che raccolgono i chilometrici discorsi parlamentari di Almirante. Presenti Giulio Andreotti e Luciano Violante che, da presidente della Camera, promosse questa iniziativa, la cui gestazione editoriale è durata anni. Cerchi che si chiudono. Chissà se Roma avrà via Almirante e via Berlinguer.
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