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L´Anpi esclude l´arrestato Perino attacca: "Fascisti"

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Una sezione milanese non rinnova le tessere alla famiglia Garufi

Alberto Perino va all´attacco dell´Anpi di Milano (sezione Vigentina) perché «ha deciso di non rinnovare la tessera a Niccolò Garufi e alla sua famiglia». Il motivo? Secondo Perino è uno solo: Niccolò è stato arrestato lo scorso 26 gennaio insieme a una trentina di militanti No Tav per gli scontri del 3 luglio a Chiomonte. Da ieri è ai domiciliari. «Dobbiamo scrivere tutti una lettera alla dirigenza di questa sezione per dire che si vergognino - ha detto martedì sera all´assemblea dei comitati a Bussoleno - E che rinuncino pure a festeggiare il 25 aprile. Perché questi sono comportamenti fascisti: non si può negare la tessera a una famiglia solo perché il loro figlio è un No Tav», ha tuonato Perino.
Nella vicenda entra anche Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi, che aveva preso posizioni molto dure nei confronti dell´irruzione No Tav a Palazzo Marino a Milano, nel giorno della presentazione del libro del procuratore Giancarlo Caselli. «La famiglia Garufi e Smuraglia sono sempre stati amici, andavano in vacanza insieme - ha detto Perino - ma Smuraglia è l´avvocato di Caselli e tutto torna».
Il presidente dell´Anpi torinese Diego Novelli si ferma prima: «Non entro nel merito della Tav - ha commentato - ma gli insulti non rientrano nel mio costume». Insomma del fascista non si dà a nessuno. «Non piace il termine fascista - ha chiosato Perino - allora facciamo stalinista: è evidente che non si tratta di un comportamento democratico». La sezione di Bussoleno, vicina al Movimento, ha seguito l´invito di Perino: «Vi faremo noi una tessera ad honorem - hanno scritto alla famiglia - e chiediamo a tutte le altre sezioni d´Italia di fare lo stesso».

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