L’opposizione: “Frattini venga in Parlamento”
Spaccatura nella Ue: Gran Bretagna Francia e Belgio optano per l’astensione
L’opposizione: “Frattini venga in Parlamento”
Spaccatura nella Ue: Gran Bretagna Francia e Belgio optano per l’astensione
ROMA – Nei momenti di crisi più dura, l´Italia di Silvio Berlusconi conferma il suo sostegno al governo di Bibi Netanyahu.
E così ieri a Ginevra, al Comitato diritti umani dell´Onu, Roma ha votato contro la proposta di aprire un´inchiesta sull´assalto israeliano alla «Mavi Marmara». Assieme all´ambasciatore italiano, soltanto quelli di Stati Uniti e Olanda si sono opposti alla creazione di una missione “fact finding” che entro settembre presenterà un rapporto al Consiglio. In totale, su 44 paesi, 32 hanno votato a favore, tre contro e gli altri si sono astenuti: il problema è che la maggioranza dei paesi Ue in Consiglio (fra cui Francia e Gran Bretagna) hanno scelto di astenersi, dopo che per ore l´Unione aveva provato a mediare una posizione comune fra tutti i suoi membri.
La decisione del voto contrario è stata presa da Franco Frattini in prima persona: il governo Netanyahu aveva chiesto da due giorni a tutti i paesi europei di fermare la risoluzione proposta da Pakistan, Sudan e rappresentante palestinese. «L´ambasciatore di Israele a Roma ci ha trasmesso una richiesta di Gerusalemme, e noi abbiamo condiviso l´idea che un´inchiesta gestita in quel modo da Comitato di Ginevra si sarebbe trasformata in un nuovo tribunale politico contro Israele», dice un diplomatico vicino a Frattini.
Il ministro, però, lunedì mattina aveva chiesto al governo israeliano di aprire rapidamente un´inchiesta e di coinvolgere nei lavori l´Unione europea: non aveva parlato specificamente di «inchiesta internazionale», sapendo che avrebbe creato un problema ad Israele. Ma aveva segnalato la necessità di una supervisione europea. Di fronte alle pressioni israeliane, Palazzo Chigi e Farnesina hanno preferito votare «no» e perdere alle Nazioni Unite piuttosto che condannare il governo di Israele, anche soltanto con un´astensione.
La scelta di Frattini (che ha avuto l´avallo di Berlusconi) ha scatenato le critiche di molti esponenti dell´opposizione. Per l´Italia dei Valori l´eurodeputato Luigi De Magistris dice che «Frattini deve spiegare il motivo di una scelta ingiusta e vigliacca che lascia attoniti». Secondo il leader dei Verdi Angelo Bonelli «il voto contrario è semplicemente scandaloso, non si comprende il motivo per il quale l´Italia si sia opposta all´inchiesta indipendente su un massacro avvenuto in acque internazionali».
Il Pd invece, con Lapo Pistelli, chiede che il governo riferisca in Parlamento sul voto: «Una decisione grave per tre ragioni: rompe con il giudizio di astensione degli altri grandi Paesi europei; non è conseguente rispetto alla generale condanna per la gravità dei fatti avvenuti espressa da tutta la Ue; contraddice l´altrettanto generale richiesta di chiarezza su quei tragici eventi». Per Rosy Bindi «il voto contrario dell´Italia è frutto di miopia politica, che produce la divisione dell´Europa e danneggia in primo luogo Israele, poiché si appiattisce sulle posizioni più intransigenti del governo Netanyahu. Il ministro degli Esteri dovrà spiegare in Parlamento una scelta grave che isola l´Italia dai suoi alleati europei e contraddice le dichiarazioni rilasciate da Frattini subito dopo il sanguinoso attacco israeliano».
In prima linea a difendere Frattini nella maggioranza c´è invece Margherita Boniver, ex socialista come il ministro ed ex sottosegretario agli Esteri: «Confidiamo con assoluta sicurezza che l´inchiesta interna alle istituzioni israeliane faccia emergere tutta la verità attorno al tragico episodio». Bobo Craxi, anche lui ex sottosegretario, ma ancora socialista, dice invece che «la posizione dell´Italia è francamente incomprensibile, uno zelo nei confronti del colossale errore commesso che non si comprende».
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