Milano. Prosegue oggi e domani il densissimo seminario organizzato dal centro sociale milanese con l'obiettivo di potenziare e mettere in connessione tutte le esperienze ribelli che si stanno opponendo alla crisi. Si discute di reddito, casa, nuove occupazioni e strategie dei conflitti con diversi attivisti provenienti di tutta Italia e da tutta Europa

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“Abitare nella crisi”, tre giorni di incontri al Cantiere con i movimenti ribelli e resistenti d’Europa

Milano. Prosegue oggi e domani il densissimo seminario organizzato dal centro sociale milanese con l’obiettivo di potenziare e mettere in connessione tutte le esperienze ribelli che si stanno opponendo alla crisi. Si discute di reddito, casa, nuove occupazioni e strategie dei conflitti con diversi attivisti provenienti di tutta Italia e da tutta Europa

Milano. Prosegue oggi e domani il densissimo seminario organizzato dal centro sociale milanese con l’obiettivo di potenziare e mettere in connessione tutte le esperienze ribelli che si stanno opponendo alla crisi. Si discute di reddito, casa, nuove occupazioni e strategie dei conflitti con diversi attivisti provenienti di tutta Italia e da tutta Europa

Quando si dice Milano final­mente dimo­stra di essere una città di respiro inter­na­zio­nale, rara­mente c’è da feli­ci­tarsi. Que­sta volta invece sì, anche se per tre lun­ghe gior­nate, come nei con­ve­gni che si rispet­tano, i riflet­tori restano accesi su un pro­blema — anzisul pro­blema — che impatta e stra­volge le vite con­crete di milioni di per­sone al tempo della grande truffa della crisi: la man­canza di pro­spet­tive che si tra­duce in man­canza di red­dito e di case per tutti. Merito del Can­tiere (Milano, www?.can?tiere?.org) aver chia­mato a rac­colta diversi sog­getti dai “ter­ri­tori resi­stenti” in Europa e nel Medi­ter­ra­neo con l’obiettivo di entrare in rela­zione con tutte le espe­rienze di lotta che acco­mu­nano popoli che per certi versi non sono mai stati così uguali tra loro; dai rivol­tosi nord afri­cani, alle acam­pade spa­gnole fino alla resi­stenza turca. “Pen­siamo che sia arri­vata l’ora di cer­care insieme la strada da per­cor­rere — si legge nel comu­ni­cato in più lin­gue – per­ché di una cosa siamo più che certi: indie­tro non si torna, non è guar­dando a un pas­sato di man­canza di diritti che usci­remo dalla crisi”.

E la rete di espe­rienze fun­ziona se ci si guarda in fac­cia. Que­sta è l’urgenza: ritro­varsi per met­tere in rela­zioni comu­nità ribelli e soli­dali che pre­pa­rano lotte, muo­vono riven­di­ca­zioni sociali, occu­pano case e risco­prono l’energia posi­tiva del mutuo soc­corso “per comin­ciare un pro­cesso di sol­le­va­zione senza con­fini. La “dele­ga­zione” ita­liana è nume­rosa (Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova, Cre­mona, Livorno, Bre­scia, Ber­gamo, Pavia, Napoli, Parma e Palermo), ma è la com­po­nente stra­niera a fare di que­sta tre giorni una dei più impor­tanti incon­tri tra pro­ta­go­ni­sti di lotte sociali dal basso: ci sono spa­gnoli, fran­cesi, tede­schi, tur­chi, por­to­ghesi, greci, insomma un’altra idea di unione europea.

Tanto per dare un’idea, diamo un’idea del pro­gramma di oggi. Mat­tina (dalle 10 alle 12,30). “Al tempo della crisi: con­tro auto­ri­ta­ri­smo e fasci­smo soli­da­rietà dal basso” (con inter­venti dalla Gre­cia e dalla Ger­ma­nia). Poi “Cam­pa­gne di occu­pa­zione degli edi­fici sfitti e abban­do­nati” (con espe­rienze che pro­muovo occu­pa­zioni per rial­log­giare fami­glie sfrat­tate), a seguire discus­sione su social media e comu­ni­ca­zione dei movi­menti sociali. Pome­rig­gio (dalle 17,30 alle 19,30). “Mobi­li­ta­zioni con­tro la spe­cu­la­zione immo­bi­liare e il real estate”, a seguire “Stop sfratti, mutuo soc­corso, pra­ti­che di soli­da­rietà attiva e ter­ri­tori resi­stenti”. Sera (dalle 19). Un work­shop con alcuni atti­vi­sti di Torino che spie­ghe­ranno la “logi­stica” e le ragioni poli­ti­che della con­te­sta­zione al ver­tice euro­peo sulla disoc­cu­pa­zione gio­va­nile del pros­simo 11 luglio. E domani, altra den­sis­sima giornata.

Il tutto si svolge in due spazi distinti: Can­tiere (viale Mon­te­rosa 84) e Spa­zio Mutuo Soc­corso (piazza Stu­pa­rich 18).

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