Miccia corta – Micciacorta https://www.micciacorta.it Sito dedicato a chi aveva vent'anni nel '77. E che ora ne ha diciotto Wed, 08 Apr 2020 07:56:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Il booktrailer di Falco Ranuli sulla presentazione di Miccia corta https://www.micciacorta.it/2020/04/il-booktrailer-di-falco-ranuli-sulla-presentazione-di-miccia-corta/ https://www.micciacorta.it/2020/04/il-booktrailer-di-falco-ranuli-sulla-presentazione-di-miccia-corta/#respond Wed, 08 Apr 2020 07:53:54 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=26058 Il racconto delle prime azioni e del percorso di formazione di Senza Tregua e di Prima Linea e un “Epilogo”, in cui l’autore racconta un progettato attacco a un carcere speciale, le torture a opera di polizia e carabinieri

L'articolo Il booktrailer di Falco Ranuli sulla presentazione di Miccia corta sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Oggi proponiamo #micciacorta #unastoriadiprimalinea di Sergio Segio Sergio Segio, il «comandante Sirio», è stato tra i fondatori di Prima Linea, l’organizzazione armata di estrema sinistra che ha contato mille militanti e migliaia di simpatizzanti e che si è caratterizzata per il rapporto e l’internità con il movimento del Settantasette. In questo libro descrive una delle azioni più clamorose e audaci della lotta armata in Italia: l’assalto al carcere di Rovigo con cui liberò la sua compagna, Susanna Ronconi, e altre tre detenute politiche. Il cuore del racconto si snoda in una sola giornata, il 3 gennaio 1982, con un ritmo incalzante tipico dei migliori di film d’azione. Sullo sfondo si intersecano i fotogrammi dei movimenti degli anni Settanta. Uscito in una prima edizione nel 2005 è diventato subito un classico della memorialistica degli anni Settanta, sia per l’esperienza dell’autore, sia per la capacità di narrare quegli avvenimenti senza censure di sorta. Un libro fondamentale per capire quegli anni, tanto da aver liberamente ispirato nel 2010 il film La Prima linea di Renato De Maria, interpretato da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno, una pellicola che ha fatto molto discutere e dalla quale Segio ha preso decisamente le distanze. A 40 anni di lontananza dal Settantasette e a 35 dall’assalto di Rovigo, il testo, che si richiama per tradizione narrativa e culturale a grandi film western come Giù la testa e Mucchio selvaggio, in questa nuova versione è stato rivisto, rimontato e significativamente ampliato, con nuovi capitoli e un’ampia introduzione sul “Come è cominciata”, con il racconto delle prime azioni e del percorso di formazione di Senza Tregua e di Prima Linea e un “Epilogo”, in cui l’autore racconta un progettato attacco a un carcere speciale, le torture a opera di polizia e carabinieri e gli omicidi di militanti avvenuti in carcere, oltre a ripercorrere il proprio arresto e la fine di Prima Linea e della lotta armata. http://www.milieuedizioni.it/prodotto/miccia-corta/ https://www.bookrepublic.it/…/9788898600724-miccia-corta-m…/ vedi anche: https://www.youtube.com/watch?v=hWi45NqdEts   [embed]https://youtu.be/JG6mppSB8oc[/embed]

L'articolo Il booktrailer di Falco Ranuli sulla presentazione di Miccia corta sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2020/04/il-booktrailer-di-falco-ranuli-sulla-presentazione-di-miccia-corta/feed/ 0
Anni 70. Miccia corta, una fondamentale testimonianza https://www.micciacorta.it/2017/12/23980/ https://www.micciacorta.it/2017/12/23980/#respond Sat, 23 Dec 2017 09:33:49 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23980 Miccia corta, una fondamentale testimonianza sui cosiddetti anni di piombo, scritta da uno dei protagonisti di quel periodo

L'articolo Anni 70. Miccia corta, una fondamentale testimonianza sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Una fondamentale testimonianza sui cosiddetti anni di piombo, scritta da uno dei protagonisti di quel periodo, tra i fondatori di Prima linea. Segio ripercorre l’azione al carcere di Rovigo, da cui nel 1982 furono fatte evadere Susanna Ronconi, Marina Premoli, Loredana Biancamano e Federica Meroni. Rispetto alla prima edizione del 2005, il testo è stato ampliato e riordinato, con la significativa aggiunta di un’introduzione sulla nascita di Pl e un epilogo in cui si fa riferimento, tra le altre cose, all’attacco al carcere speciale di Fossombrone, mai andato oltre la fase progettuale. A quel punto, Segio valutava già la lotta armata come un’esperienza esaurita. Tuttavia, dal suo punto di vista, la liberazione dei prigionieri restava una priorità, insieme al tentativo di aprire una trattativa politica con lo Stato. Da qui la scelta di uscire da Prima linea nel 1981 e concentrarsi unicamente sulle evasioni. L’azione di Rovigo va letta in tal senso. Ma, oltre al caso specifico, vengono raccontate le torture praticate dalla polizia sui militanti, il fenomeno del pentitismo, gli omicidi in carcere, le differenze tra Pl e le Brigate rosse. Un’opera intensa e sincera, che catapulta il lettore nel clima di quegli anni. (I. Adami) MICCIA CORTA Sergio Segio, Milieu, 238 pagg., 14,90 euro Da paginauno

L'articolo Anni 70. Miccia corta, una fondamentale testimonianza sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/12/23980/feed/ 0
Questa sera a Lecco, Miccia corta e Donne e lotta armata https://www.micciacorta.it/2017/11/questa-sera-lecco-miccia-corta-donne-lotta-armata/ https://www.micciacorta.it/2017/11/questa-sera-lecco-miccia-corta-donne-lotta-armata/#respond Thu, 30 Nov 2017 10:42:35 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23902 Sergio Segio e DAniela Bini questa sera a Lecco presentano i loro rispettivi libri e ragionano sulla difficoltà di discussione sugli anni Settanta

L'articolo Questa sera a Lecco, Miccia corta e Donne e lotta armata sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Sergio Segio e DAniela Bini questa sera a Lecco presentano i loro rispettivi libri e ragionano sulla difficoltà di discussione sugli anni Settanta italiani, sulla lotta armata e sulla violenza politica. Un capitolo della Storia di questo paese che sembra condannato a rimanere confinato nella cronaca e nella falsificazione della memoria collettiva “GLI ANNI ’70 E LA LOTTA ARMATA: Dalla memoria alla Storia” GIOVEDI 30 NOVEMBRE ORE 21 CENTRO CIVICO SANDRO PERTINI Via Dell’Eremo 28 - GERMANEDO, LECCO (davanti ospedale) Ne discutiamo con SERGIO SEGIO E DANIELA BINI INGRESSO LIBERO

L'articolo Questa sera a Lecco, Miccia corta e Donne e lotta armata sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/11/questa-sera-lecco-miccia-corta-donne-lotta-armata/feed/ 0
Il 27 settembre Miccia corta all’ARCI Bellezza di Milano https://www.micciacorta.it/2017/09/27-settembre-miccia-corta-allarci-bellezza-milano/ https://www.micciacorta.it/2017/09/27-settembre-miccia-corta-allarci-bellezza-milano/#respond Thu, 21 Sep 2017 06:42:31 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23761 Mercoledì 27 settembre alle 18,30 nella storica Palestra Visconti dell'ARCI Bellezza riparte la nuova stagione di "Leggere che Bellezza"

L'articolo Il 27 settembre Miccia corta all’ARCI Bellezza di Milano sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Mercoledì 27 settembre alle 18,30 nella Palestra Visconti dell'ARCI Bellezza riparte la nuova stagione di "Leggere che Bellezza": un contenitore di eventi, incontri con gli scrittori, chiacchiere e backstage dei libri. Sergio Segio, il “comandante Sirio”, tra i fondatori di Prima Linea, presenta “Miccia corta – Una storia di Prima Linea” (Milieu Edizioni). Intervengono il sociologo Alfredo Alietti e il politologo Alberto Castelli. Introduce il giornalista Gianluca Tizi. Coordina Edoardo Caizzi (Milieu Edizioni). Una serata per riflettere sui movimenti degli anni Settanta, la lotta armata e la violenza politica. In “Miccia corta” Segio descrive una delle azioni più audaci della lotta armata in Italia, l’assalto al carcere di Rovigo e la liberazione della sua compagna Susanna Ronconi e di altre tre detenute. Una pagina tormentata e controversa della nostra storia recente raccontata in prima persona da uno dei suoi protagonisti. QUI le foto dell'evento

L'articolo Il 27 settembre Miccia corta all’ARCI Bellezza di Milano sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/09/27-settembre-miccia-corta-allarci-bellezza-milano/feed/ 0
Venerdì 22 settembre Miccia corta a Parigi https://www.micciacorta.it/2017/09/23741/ https://www.micciacorta.it/2017/09/23741/#respond Thu, 14 Sep 2017 06:58:39 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23741 Venerdì 22 settembre, alle ore 18, presso la LIBRERIA, 89 Rue du Faubourg Poissonnière, a Parigi, presentazione del libro "Miccia corta. Una storia di prima linea" di Sergio Segio

L'articolo Venerdì 22 settembre Miccia corta a Parigi sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Venerdì 22 settembre, 18:00, presso la LIBRERIA 89 Rue du Faubourg Poissonnière, Paris / Presentazione del libro "Miccia corta. Una storia di Prima linea" di Sergio Segio. Con l’autore intervengono Alessandro Stella, Simonetta Greggio e Lorenzo De Sabbata / Introduzione di Edoardo Caizzi, Milieu Edizioni / Seguirà aperitivo "all’italiana" alla Galerie Modem 74 rue Quincampoix, Paris 3°. Ingresso libero. Sergio Segio, il «comandante Sirio», è stato tra i fondatori di Prima Linea, l’organizzazione armata di estrema sinistra che ha contato mille militanti e migliaia di simpatizzanti e che si è caratterizzata per il rapporto e l’internità con il movimento del Settantasette. In questo libro descrive una delle azioni più clamorose e audaci della lotta armata in Italia: l’assalto al carcere di Rovigo con cui liberò la sua compagna, Susanna Ronconi, e altre tre detenute politiche. Il cuore del racconto si snoda in una sola giornata, il 3 gennaio 1982, con un ritmo incalzante tipico dei migliori film d’azione. Sullo sfondo si intersecano i fotogrammi dei movimenti degli anni Settanta. Uscito in una prima edizione nel 2005 è diventato subito un classico della memorialistica degli anni Settanta, sia per l’esperienza dell’autore, sia per la capacità di narrare quegli avvenimenti senza censure di sorta. Un libro fondamentale per capire quegli anni, tanto da aver liberamente ispirato nel 2009 il film La Prima linea di Renato De Maria, interpretato da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno, una pellicola che ha fatto molto discutere e dalla quale Segio ha preso fortemente le distanze. A 40 anni di lontananza dal Settantasette e a 35 dall’assalto di Rovigo, il testo, che si richiama per tradizione narrativa e culturale a grandi film western come Giù la testa (Il était une fois la révolution) e Mucchio Selvaggio, in questa nuova versione è stato rivisto, rimontato e significativamente ampliato, con nuovi capitoli e un’ampia introduzione sul “Come è cominciata”, con il racconto delle prime azioni e del percorso di formazione di Senza Tregua e di Prima Linea e un “Epilogo”, in cui l’autore racconta un progettato attacco a un carcere speciale, le torture a opera di polizia e carabinieri e gli omicidi di militanti avvenuti in carcere, oltre a ripercorrere il proprio arresto e la fine di Prima Linea e della lotta armata. Sergio Segio da oltre un quarto di secolo è impegnato nel volontariato. Nei primi anni Duemila è stato co-promotore di una vasta rete di associazioni, sindacati e organizzazioni sociali a sostegno di un provvedimento di amnistia e indulto per tutti i detenuti e di un ampio programma di riforme del sistema penitenziario. Saggista, ha collaborato a numerose pubblicazioni e opere enciclopediche (Rizzoli-Larousse, Rizzoli, Bompiani, UTET, Gruppo Editoriale L’Espresso-la Repubblica); dal 1997 al 2001 ha curato le edizioni dell’Annuario Sociale per il Gruppo Abele (Feltrinelli editore). Dal 2003 realizza e cura annualmente il Rapporto sui diritti globali, promosso dalla Cgil e altre associazioni, giunto alla 15° edizione (Ediesse editore). Ha promosso e diretto le riviste “Narcomafie” e “Fuoriluogo” e collaborato con numerose testate giornalistiche. Ha fondato i siti web dirittiglobali.it, globalrights.info, micciacorta.it e dirige il magazine internazionale Global Rights. È stato l’ultimo dei militanti di Prima Linea a uscire dal carcere e terminare di scontare la condanna. Sulla sua esperienza ha pubblicato anche "Una vita in Prima Linea" (Rizzoli, 2006). ****** Vendredi 22 septembre - h 18:00 - LIBRERIA - 89 Rue Du Faubourg Poissonnière- Paris présentation du livre «Miccia corta - Una storia di Prima Linea» de Sergio Segio Introduction de Edoardo Caizzi, Milieu Edizioni En présence de l’auteur interviendront:Alessandro Stella - Simonetta Greggio - Lorenzo De Sabbata Suivra un "apéritif à l’Italienne" à la Galerie Modem 74 rue Quincampoix, Paris 3° Sergio Segio, le «comandante Sirio», a été l’un des fondateurs de Prima Linea, l’organisationarmée d’extrême gauche composée d’environ mille militants et des milliers de sympathisants. Prima Linea était caractérisée par son lien avec les mouvements politiques du Soixante-dix-sept. Ce livre décrit l’une des actions les plus lucides et audacieuses de l’histoire de la lutte armée en Italie: l’attaque de la prison de Rovigo, qui a permis l’évasion de sa compagne Susanna Ronconi, et de trois autres prisonnières politiques. Le cœur de l’histoire se déroule durant une seule journée, le 3 Janvier 1982, avec un rythme digne des meilleurs films d’action. Dans ce récit se rencontrent les hauts protagonistes des mouvements des année soixante-dix Après une première édition publiée en 2005, le livre devient rapidement un classique de cette période , à la fois pour la description de cette expérience et pour la capacité de l’auteur à raconter ces événements sans censure. Un livre essentiel pour comprendre ces années qui a d’ailleurs librement inspiré en 2009 le film «La Prima Linea» par Renato De Maria, joué par Riccardo Scamarcio et Giovanna Mezzogiorno. Ce film a fait du bruit, Segio en désaccord avec le scenario, a pris ses distances. 40 ans après les années soixante-dix et 35 ans après l’attaque de Rovigo, le texte évoque la tradition narrative et culturelle des grands travaux cinématographiques tels que «Giù la testa» (Il était une fois la révolution) et «Mucchio selvaggio». Dans cette nouvelle version, le texte a été développé et considérablement enrichi de nouveaux chapitres et d’une large introduction “Com’è cominciata” sur l’histoire des prenaissance de Senza Tregua et Prima Linea. Dans «l’Epilogo» à la fin du livre, l’auteur décrit le projet d’une attaque contre une prison spéciale, parle des tortures policières ,des homicides des prisonniers politiques commis par d’ autres prisonniers et raconte sa propre arrestation ainsi que la fin de Prima Linea et de la lutte armée. Depuis plus de 25 ans, Sergio Segio est engagé dans différents projets sociales et solidaires. Dès le début des années 2000 il a été promoteur et collaborateur d’un réseau d’associations de syndicats et d’organisations sociales demandant des mesures d’amnistie et le pardon judiciaire pour tous les prisonniers de même qu’un vaste programme de réforme du système pénitentiaire. Essayiste, il a contribué à des nombreuses publications et encyclopédies (Rizzoli-Larousse, Rizzoli, Bompiani, UTET, Gruppo Editoriale L’Espresso-laRepubblica); de 1997 à 2001, il a édité «l’Annuario Sociale» (Feltrinelli editore). Depuis 2003, aujourd’hui sa 15° édition, il rédige et publie chaque année le Rapport sur les droits mondiaux porté et soutenu par la Cgil et autres organisations (Ediesse editore). Il a été directeur des magazines «Narcomafie» et «Fuoriluogo», Il a collaboré avec plusieurs journaux. Il a fondé les sites Web dirittiglobali.it, globalrights.info, micciacorta.it et dirige le magazine Global Rights international. Il a été le dernier militant de Prima Linea à sortir de prison après avoir purgé sa peine. Son expérience a également été racontée dans le livre «Una vita in Prima Linea» (Rizzoli, 2006).

L'articolo Venerdì 22 settembre Miccia corta a Parigi sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/09/23741/feed/ 0
Dalla memoria alla storia. Il video della presentazione di Miccia corta a Firenze https://www.micciacorta.it/2017/06/dalla-memoria-alla-storia-video-della-presentazione-miccia-corta-firenze/ https://www.micciacorta.it/2017/06/dalla-memoria-alla-storia-video-della-presentazione-miccia-corta-firenze/#respond Wed, 14 Jun 2017 07:20:27 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23411 Biblioteca delle Oblate, Firenze, 13 giugno 2017 Introduce: Edoardo Caizzi (Edizioni Milieu). Intervengono: Pierluigi Onorato, Magistrato ed ex deputato della Sinistra Indipendente, Franco Corleone (Garante per la Regione Toscana per le persone private della libertà), Monica Galfré (docente Università di Firenze), Andrea Tanturli (Dottorando di Storia contemporanea). Coordina: Simone Neri Serneri (Istituto Storico Toscano della […]

L'articolo Dalla memoria alla storia. Il video della presentazione di Miccia corta a Firenze sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Biblioteca delle Oblate, Firenze, 13 giugno 2017 Introduce: Edoardo Caizzi (Edizioni Milieu). Intervengono: Pierluigi Onorato, Magistrato ed ex deputato della Sinistra Indipendente, Franco Corleone (Garante per la Regione Toscana per le persone private della libertà), Monica Galfré (docente Università di Firenze), Andrea Tanturli (Dottorando di Storia contemporanea). Coordina: Simone Neri Serneri (Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea). Registrazione video del dibattito dal titolo "Presentazione del libro di Sergio Segio "Miccia Corta. Una storia di Prima Linea" (Milieu 2017).", registrato a Firenze martedì 13 giugno 2017 alle ore 17:28. Sono intervenuti: Simone Neri Serneri (presidente dell'istituto toscano per la storia della resistenza), Edoardo Caizzi (editore di Milieu Edizioni), Andrea Tanturli (dottorando in Storia Contemporanea), Franco Corleone (coordinatore nazionale dei Garanti Territoriali per i Diritti dei Detenuti), Pierluigi Onorato (ex parlamentare ed ex magistrato), Monica Galfré (professoressa di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi di Firenze), Sergio Segio (responsabile dell'Associazione Società e Informazione del Gruppo Abele). La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 26 minuti. https://www.radioradicale.it/scheda/511368  

L'articolo Dalla memoria alla storia. Il video della presentazione di Miccia corta a Firenze sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/06/dalla-memoria-alla-storia-video-della-presentazione-miccia-corta-firenze/feed/ 0
Anni 70, dalla memoria alla storia. Se ne discute martedì 13 a Firenze https://www.micciacorta.it/2017/06/anni-70-dalla-memoria-alla-storia-ne-discute-martedi-13-firenze/ https://www.micciacorta.it/2017/06/anni-70-dalla-memoria-alla-storia-ne-discute-martedi-13-firenze/#respond Sat, 10 Jun 2017 06:27:16 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23402 A Firenze si discute di anni Settanta e lotta armata, a partire dalla nuova edizione del libro di Sergio Segio "Miccia Corta. Una storia di Prima Linea" (Milieu ed.)

L'articolo Anni 70, dalla memoria alla storia. Se ne discute martedì 13 a Firenze sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Martedì 13 giugno, alle ore 17, presso la Sala conferenze della Biblioteca delle Oblate a Firenze (via dell'Oriuolo 54). Si discute di anni Settanta e lotta armata, a partire dalla nuova edizione del libro di Sergio Segio "Miccia Corta. Una storia di Prima Linea" (Milieu 2017) Introduce: Edoardo Caizzi (Edizioni Milieu) Intervengono: Pierluigi Onorato, Magistrato ed ex deputato della Sinistra Indipendente Franco Corleone, Garante per la Regione Toscana per le persone private della libertà Monica Galfré, Università di Firenze Andrea Tanturli, Dottorando di Storia contemporanea Coordina: Simone Neri Serneri, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea sarà presente l’Autore

L'articolo Anni 70, dalla memoria alla storia. Se ne discute martedì 13 a Firenze sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/06/anni-70-dalla-memoria-alla-storia-ne-discute-martedi-13-firenze/feed/ 0
Miccia corta. Riflessioni al Campus di Torino sul carcere di ieri e su quello di oggi https://www.micciacorta.it/2017/05/miccia-corta-riflessioni-al-campus-torino-sul-carcere-ieri-quello-oggi/ https://www.micciacorta.it/2017/05/miccia-corta-riflessioni-al-campus-torino-sul-carcere-ieri-quello-oggi/#respond Fri, 26 May 2017 08:00:25 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23340 A partire dal libro “Miccia corta”, un confronto tra ex detenuti e un dirigente dell’amministrazione penitenziaria: da ruoli diversi e contrapposti a una visione non distante sulla necessità di ridurre il carcere, nella prospettiva di poterne fare a meno

L'articolo Miccia corta. Riflessioni al Campus di Torino sul carcere di ieri e su quello di oggi sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Il quarto incontro previsto nell’ambito della rassegna “eVisioni eNarrazioni” ha presentato la nuova edizione ampliata e integrata con un supporto iconografico di foto e giornali dei cd. Anni di piombo del libro scritto da Sergio Segio “Miccia corta. Una storia di prima linea’’, che racconta gli anni in cui l’esponente di Prima Linea assaltò il carcere di Rovigo liberando Susanna Ronconi e altre tre detenute politiche il 3 gennaio 1982. L’evento, tenutosi il  4 maggio 2017,  ha visto la compresenza, non comune nel dibattito pubblico su questi temi, di due punti di vista diversi e contrapposti della vicenda e di quegli anni: da un lato, Sergio Segio e Susanna Ronconi, fondatori e appartenenti a Prima linea, un’organizzazione di lotta politica armata, e dall’altro, Luigi Pagano, ex direttore del carcere di San Vittore e attuale Provveditore regionale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. I relatori hanno cercato di porre in evidenza luci e ombre, criticità della vita carceraria (specie per i detenuti politici), sfumature, ruoli, motivazioni, emozioni e pensieri che costantemente caratterizzarono le loro vite in quegli anni e che è così difficile riuscire a trasmettere a tutti coloro che non li hanno vissuti sulla loro pelle. La scelta della lotta armata di Prima Linea venne abbandonata ufficialmente nel 1983 dagli stessi appartenenti all’organizzazione, che durante i processi decisero autonomamente di scioglierla, consapevoli che quella stagione era ormai arrivata al declino. Segio, che ha citato libri e articoli dell’epoca, testimonia come in quegli anni migliaia di detenuti, in gran parte detenuti politici della lotta armata di sinistra, fossero stati destinati al cosiddetto “carcere speciale’’. Tali istituti erano sottoposti al regime dell’art. 90 dell’Ordinamento Penitenziario che comportava in sostanza la sospensione di tutti i benefici previsti dall’ordinamento stesso. Una situazione che ricorda, per certi aspetti, la situazione odierna dei circa 700 detenuti che sono sottoposti al regime dell’art. 41 bis. Un confronto che è stato ripreso nel dibattito da Susanna Ronconi che ha ricordato come la spinta che portò i detenuti politici ad abbandonare il loro atteggiamento di radicale conflitto con le istituzioni venne favorita anche da posizioni meno dure da parte dello Stato. Due fenomeni sono stati evidenziati nell’intervento di Segio ed entrambi gravitano attorno alla presenza della violenza nel carcere di quegli anni. Violenza perpetrata dagli agenti di polizia penitenziaria (e il ricordo passa attraverso la “Squadretta dell’Ave Maria’’, modo gergale che stava a indicare la squadra dei poliziotti torturatori). Violenza perpetrata dai militanti contro altri militanti, all’interno del carcere, perché i conflitti sorgevano anche tra le organizzazioni, o gli appartenenti alle stesse, e non sempre le autorità carcerarie potevano (o volevano?) porre in atto le adeguate precauzioni per evitarli. Quando la violenza diventa la normalità prende il sopravvento il processo di disumanizzazione, l’altro non è percepito come umano e questo permette di agire con violenza. Ancora Segio, raccontando come fosse stato organizzato un gruppo di magistrati antiterrorismo, ha fatto riferimento al cosiddetto “diritto penale del nemico’’ e alla concezione del diritto che talvolta sfocia in una tendenza latente e quanto mai pericolosa nel contesto giudiziario, a perseguire, ancor più che il reato commesso, specifiche categorie di soggetti, “nemici’’, appunto. Segio ha ricordato inoltre il repartino bunker delle Molinette riservato ai detenuti con problemi sanitari, non meno terrificante del carcere. Nel ripercorrere diversi aneddoti di quei tempi, attraverso la lettura di passi di articoli e libri offerti alla platea, Segio ha ricordato con stima anche alcuni magistrati di sorveglianza, tra cui in particolare Alessandro Margara, per breve tempo anche a capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Nel suo intervento Luigi Pagano ha invece ricordato i suoi primi anni di operatore penitenziario in cui venne “gettato” in prima linea (è proprio il caso di dirlo …) in istituti penitenziari in cui le rivolte, le evasioni e gli atti di violenza erano all’ordine del giorno non solo nell’ambito della detenzione politica, ma anche in quello della criminalità organizzata (gustoso l’aneddoto in cui il giovane vicedirettore del carcere viene snobbato da Raffaele Cutolo, celebre fondatore della Nuova Camorra Organizzata, in quanto non abbastanza in alto nella gerarchia penitenziaria: “sa, io sono l’equivalente di un direttore generale e non posso mica mettermi a parlare con uno come lei …”). Passando all’oggi, dove Segio e Ronconi sono impegnati sulle problematiche penitenziarie in vario modo, anche con l’associazione Nessuno tocchi Caino e in precedenza con il Gruppo Abele, il discorso non ha mancato di porre uno sguardo attento e critico a ciò che è diventato il carcere, alle difficoltà della detenzione, a come la prigione conduca spesso ad un processo di deresponsabilizzazione e alle difficoltà che conseguono per il successivo reinserimento in società; reinserimento che purtroppo non avviene per tutti con le stesse opportunità, il che è quanto mai lontano dalle previsioni dell’Ordinamento penitenziario e della Costituzione.

L'articolo Miccia corta. Riflessioni al Campus di Torino sul carcere di ieri e su quello di oggi sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/05/miccia-corta-riflessioni-al-campus-torino-sul-carcere-ieri-quello-oggi/feed/ 0
Quando la memoria non fa sconti https://www.micciacorta.it/2017/05/la-memoria-non-sconti/ https://www.micciacorta.it/2017/05/la-memoria-non-sconti/#respond Mon, 22 May 2017 17:08:51 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23333 Leggendo la nuova edizione di Miccia corta. Non si può che ascoltare ed entrare in punta di piedi, assieme all’autore, in una lunga marcia di riflessione

L'articolo Quando la memoria non fa sconti sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

E’ una memoria che non fa e non si fa sconti, quella che ci viene restituita  da Sergio Segio  in  Miccia Corta, non chiede e non vuole giustificazione, ma al contrario apre una finestra su un passato troppo velocemente e volutamente espunto dalla storia, ricordando meticolosamente e con precisione i fatti che determinarono quel  decennio, senza nessuno scarto di responsabilità,  ma analizzando lucidamente  i fatti e gli antefatti. Percorrendo la narrazione come se fosse un sentiero di montagna, appaiono le immagini della memoria, mai scolorite ma ancora vivide, dei compagni ammazzati dalle forze dell'ordine o dai fasci, li ritroviamo a uno a uno e di ognuno ricordiamo il nome, incontriamo le lacrime versate, i pugni chiusi alzati al cielo nel nostro dolore collettivo, ritroviamo il bisogno di rivoluzione di migliaia di giovani, i grandi ideali, le battaglie,  il sentimento, quello con la S maiuscola. Passo dopo passo, andando avanti, incappiamo nelle macerie dei nostri sogni, la dura sconfitta,  la repressione feroce dello stato, il dissolvimento in mille rivoli diversi di un movimento come mai più ce ne sarebbero stati. E’ un sentiero tutto in salita,  veloce, crudo nella sua emozionalità, che picchia sulle corde sensibili dei ricordi. Poi il cammino si fa molto più stretto,  apre la visuale sulle lande desolate e solitarie della carcerazione, della condanna non solo fisica ma anche della parola, dell’espressione. Non si può che ascoltare ed entrare in punta di piedi, assieme all’autore,  in una lunga marcia di riflessione. Questo testo è una memoria importante, anche se sicuramente farà storcere il naso a molti, ma pace per loro, perchè non si può condannare all’ergastolo anche la memoria, soprattutto se tale memoria è tutto fuorché l’esaltazione o l’apologia della violenza. E' una lettura che non chiude un capitolo, ma al contrario ne apre altri e non si può finire il libro senza porsi una sfilza di domande: sulle migliaia di arresti compiuti in quegli anni, sull’uso indiscriminato di pentiti/pseudopentiti/ecc, ma soprattutto sulla pratica della tortura e le carceri speciali. In uno stato, che ancora oggi non riesce a varare una Legge degna di essere chiamata tale sulla tortura, ma produce solo pastrocchi di difficile applicabilità, la prima domanda che sorge spontanea è proprio questa: quando e come questo stato aprirà i suoi armadi e tirerà finalmente fuori gli scheletri? Cos’è successo in quegli anni bui di carceri speciali e interrogatori “informali” condotti senza testimoni in luoghi spesso “appartati”? Chi controllava il controllore? Chi comandava quelle mani  che spararono alla schiena di compagni disarmati nelle manifestazioni? Domande che ancora oggi a 40 anni di distanza vogliono risposta. Un grande lavoro in questo libro, che ci lascia dentro domande ricordi e sentimenti, corredato di imperdibili foto e articoli d’epoca, riapre un capitolo di storia per troppo tempo nascosto e dimenticato. Un grande libro.        

L'articolo Quando la memoria non fa sconti sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/05/la-memoria-non-sconti/feed/ 0
Miccia corta, la recensione di MilanoX https://www.micciacorta.it/2017/05/23330/ https://www.micciacorta.it/2017/05/23330/#respond Mon, 22 May 2017 12:52:17 +0000 https://www.micciacorta.it/?p=23330 Un testo importante per capire la storia di quegli anni, dalla speranza di dare fuoco alla prateria alla lucida disillusione

L'articolo Miccia corta, la recensione di MilanoX sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>

Sergio Segio “Miccia Corta. Una storia di Prima linea” (Milieu, 2017) “Miccia Corta”, ristampato e aggiornato da Milieu, è un memoir di uno dei fondatori di Prima Linea, organizzazione armata attiva dalla metà degli anni settanta fino ai primi anni ottanta, di cui l’autore fu il principale dirigente e comandante militare. Impressiona la lucidità del racconto, che si apre rievocando le prime azioni violente, compiute nel milanese nei primi anni settanta nel contesto di un sindacalismo duro e senza sconti, fino alla decisione della lotta armata, un salto in avanti che per la vita dell’autore, ma anche per quella di altri – sia compagni d’armi che vittime della violenza – fu cruciale. Nella prima parte del racconto Sergio Segio ci cala nel clima dei suoi anni giovanili, vissuti con l’inquietudine di un possibile colpo di stato – erano gli anni della strategia della tensione, di bombe nelle piazze e sui vagoni, di violenze poliziesche, dello squadrismo foraggiato dalla massoneria filoatlantica – per poi fare un salto in avanti, fino al 1981, dieci anni dopo l’incipit. In quell’anno, fallito l’assalto al cielo, sganciatosi da Prima Linea, assieme a altri ex compagni in clandestinità appartenenti a altre organizzazioni, pianifica e realizza un’eclatante evasione di quattro prigioniere dal carcere di Rovigo. La scrittura di Segio, potente ma non retorica, ci rende partecipi dei suoi dubbi e delle speranze di liberare gli altri militanti politici incarcerati, nel momento in cui gli era ben chiaro che la strategia armata era fallita e di essere in un “cul de sac” da cui era impossibile uscire senza perdere anche la propria dignità e identità. Un testo importante per capire la storia di quegli anni, dalla speranza di dare fuoco alla prateria alla lucida disillusione, un classico da cui è stato tratto anche un film (“La prima linea” di Renato de Maria, 2010) da cui l’autore ha preso le distanze. La nuova edizione è ricca di documenti, contiene scatti d’epoca e una raccolta delle copertine di riviste militanti degli anni settanta: Potere operaio, Lotta Continua, Rosso, Abc, Senza tregua e altre. https://www.ibs.it/miccia-corta-storia-di-prima-libro-sergio-segio/e/9788898600656

L'articolo Miccia corta, la recensione di MilanoX sembra essere il primo su Micciacorta.

]]>
https://www.micciacorta.it/2017/05/23330/feed/ 0