procura di Torino

Torino. Indagata dal 2015, ha già disatteso l'obbligo di firma

Le storie. Marisa, Nicoletta e Paolo sono diventati il simbolo del popolo valsusino in lotta: li racconta il regista Daniele Gaglianone. Perquisizioni, misure cautelari, l’obbligo di recarsi ogni giorno in caserma. «Momenti difficili, che ci hanno cambiato: ma in meglio»

Valsusa alla sbarra. I pm vogliono offrire «notizie e spunti di riflessione» per chi è interessato. Premessa civile, non più le “dichiarazioni di guerra” degli anni scorsi. Iniziamo da qualche risposta su alcuni punti essenziali

Il video, che parte dal racconto di alcuni casi di manifestanti feriti in operazioni di ordine pubblico le cui denunce non hanno poi avuto alcun esito processuale, ha come voce narrante Elio Germano
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Val di Susa. Dopo gli arresti gli attivisti si organizzano. Tra i più giovani spopolano Nicoletta e Marisa: le militanti over 70 hanno già conquistato i social
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I due pesi della magistratura . Corsia preferenziale per i processi ai No Tav, mentre i reati da essi denunciati vengono trattati con tempi compatibili con la prescrizione
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Siamo le mamme delle ragazze e dei ragazzi di Torino sottoposti da diversi mesi a pesanti misure cautelari per aver partecipato a manifestazioni e iniziative antirazziste, antifasciste e in difesa del territorio
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Nei giorni scorsi il Tribunale del riesame, revocando tutti gli arresti domiciliari e alcuni obblighi di firma, ha, ancora una volta, ridimensionato l’impostazione della procura torinese, che avrebbe voluto addirittura gli imputati in carcere
No TAV

Movimenti. Dalla magistratura torinese una prova di incomprensibile accanimento accusatorio. Ora si volti pagina

Torino. Confermate in appello le altre accuse

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