Brani Dai Libri

l'introduzione di Sergio Segio alla nuova edizione del suo libro Miccia corta. Una storia di Prima linea, uscita nell'ottobre 2009

Il film La prima linea è stato sottoposto a pressioni, intimidazioni e censure che non sarebbero state tollerate in nessun altro paese democratico

Restano così nascoste le origini, le radici, le culture, i movimenti, insomma i capitoli precedenti la lotta armata, senza i quali la storia diventa incomprensibile

Al film La prima linea realizzato dal regista Renato De Maria va senz'altro riconosciuta un'iniziale intenzione coraggiosa:

Anche in questo film – il che mi appare paradossale e beffardo – la verità  ufficiale, resa orwellianamente indiscutibile, ci ha invece reso orfani.

Oltre quattro anni fa, licenziando questo libro, ho provato una sensazione liberatoria: quella di aver portato a termine ciò che si ritiene un proprio dovere, un impegno morale.

Dal 69 al 73 il 95% degli attentati sono avvenuti a opera della destra eversiva, così pure l'85% nel 1974 e il 78% nel 1975.

1969: con la strage di piazza Fontana nasce sanguinosamente la strategia della tensione, quella “guerra non ortodossa” teorizzata e predisposta già  nel 1965 a Roma

«Ho sempre creduto che l'amore e il comunismo si debbano intendere e sposare, salvo scordarmene a tratti, annebbiato dalla foga e dalle durezze della battaglia».

«Ricordo la strage di piazza Fontana del 1969 che ha radicato in molti indignazione e ribellione, l'idea che bisognasse reagire

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