Marco Revelli

Alta velocità. Bisognerà ben dirlo, non c’è niente di moderno nella riproduzione di un progetto e di un’idea già obsoleta un quarto di secolo fa quando era stata promossa

Sinistra. Fare paura per rispondere alle paure. Il ministro di polizia alimenta l’onda nera. Va respinta trovando nuove idee e parole lontane dal gergo di una sinistra esplosa

Migranti/Sinistra. Rischiamo di avere oggi «socialisti senza umanità» (quelli che squassano la sinistra in Europa, fin dal cuore della Linke tedesca) e «umanitari senza socialità» (senza solidarietà sociale)

M5S-Lega. Sono andati in pezzi i modi in cui si sono formate tutte le nostre categorie politiche, le identità, dalla destra alla sinistra

Un’Italia irriconoscibile. La sinistra del 2018 non è stata messa sotto da nessuno. Gli elettori si sono limitati a sfilarle accanto per andare altrove. Come si lascia una casa in rovina

Un licenziamento in tronco di un dipendente pubblico, da parte del segretario del partito di governo, in diretta televisiva, non si era mai visto. Per lo meno in democrazia.

L’Italia antifascista va in piazza oggi in un clima pesante. «Clima di violenza», recitano i media mainstream, falsando ancora una volta lo scenario, come se si trattasse di violenza simmetrica

Macerata ritorna umana. Nonostante il coprifuoco di un sindaco dal pensiero corto, grazie al centro sociale Sisma

Nel 1950 aveva sposato Paolo Gobetti, giovanissimo partigiano GL, orfano di Piero Gobetti, e insieme avevano fatto parte della redazione dell’Unità da comunisti ribelli quali erano

Convegni. L’eredità di un pensiero critico. A Padova un seminario sul populismo

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