Come mostrano le cronache e il dibattito dopo gli scontri a Torino nella manifestazione contro lo sgombero di Askatasuna, il doppio standard e gli strabismi nel giudizio politico e morale sulla violenza si sono fatti senso comune, la torsione della ...
Scade in questi giorni il bando per un concorso scolastico promosso dal ministero dell’istruzione e del merito sul Giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo. È l’ennesima iniziativa governativa su questo tema, profumatamente finanziata con soldi pubblici e gestita dalle ...
A cinquant’anni dall’omicidio dello studente di destra Sergio Ramelli convegni, libri e un francobollo. La premier ripropone la narrazione delle vittime di destra dell’«odio» antifascista. La destra post-missina ha costruito una narrazione autoassolutoria e faziosa
In un video le ultime parole di Guérin Sérac, imprendibile agente dell’internazionale nera negli anni insanguinati delle stragi e delle trame: «Ho militato nel campo della luce». E delle bombe
La cerimonia, con il saluto finale ai ragazzi «ben preparati e disciplinati» di Casapound, alla vigilia delle celebrazioni per la Capitale europea della cultura che coinvolge in un gemellaggio Nova Gorica, dall'altro lato del confine
Nelle carte del Tribunale di Bologna per la strage neofascista dell’agosto ’80 c’è la consistente presenza del Msi, il partito la cui fiamma arde alla base del simbolo di Fratelli d'Italia. Almirante nel 1987: «Io la parola fascista ce l’ho ...
Secondo Meloni il partito di Almirante ha avuto un ruolo nel combattere la violenza politica. Le cronache e le sentenze raccontano una cosa assai diversa
Il 31 luglio 1980 il giudice Angelo Vella incriminava 3 neofascisti per la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti e 50 feriti). Due giorni una bomba alla stazione di Bologna con 85 morti
«Il bombarolo», un libro di Paolo Morando e Massimo Pisa, edito da Feltrinelli, ne ricostruisce la figura, ripercorrendo le sue vicissitudini carcerarie e analizzando i suoi scritti, fino alla morte avvenuta il 28 novembre 2000
L’anniversario della strage di Brescia obbliga ad una lettura del presente, perché gli eredi missini che sono al vertice dello Stato rivendicano la loro storia come democratica e repubblicana







