suicidi in carcere

Da quando è cominciata la cosiddetta emergenza Covid-19 e ancor di più da quando s’è avuta la famosa rivolta in diverse carceri il silenzio sulla realtà carceraria sembra diventato legge che nessun media infrange

Pur con storici ritardi, i responsabili delle carceri sembrano essersi resi conto che la segregazione, il “carcere chiuso”, la carenza di relazione, la negazione degli affetti costituiscono una morte dilazionata

Ioan Gabriel Barbuta si è tolto la vita nel carcere di Opera (Mi). Sul social network del sindacato Alsippe c'è chi esulta: "Uno di meno, spero che abbia sofferto". E chi si augura "più corde e sapone"

Samir si è suicidato non tanto perché le carceri sono sovraffollate o perché i tribunali sono ingolfati ma perché il carcere rappresenta il punto di arrivo dei disperati e punto disperante per eccellenza

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