olocausto

Giorno della memoria. Il ventre della sottocultura dell’odio è ancora fertilissimo in ogni parte del mondo, lo si capisce guardando la semina di morte degli emigranti

Revisionismi. Con la «legge sulla Shoah», la Polonia avanza a grandi passi sulla strada del rifiuto della storia

Oggi la minaccia più insidiosa non è rappresentata dal negazionismo né dal neofascismo o dal neonazismo, ma piuttosto dall’acquiescenza diffusa a comportamenti di insofferenza se non di ostilità nei confronti dell’altro

Intervista. Parla l'artista polacco Horst Hoheisel, in Italia per la mostra «Arte in memoria», alla Sinagoga di Ostia antica. «Non esiste nessuna metafora possibile per rappresentare l'Olocausto»
Shoah

Dire che la Shoah o un altro genocidio non è avvenuto è reato Ma può un tribunale giudicare il passato? Le posizioni contrapposte di Guido Crainz e Anna Foa
memoria

Il ricordo della Shoah rischia di restare relegato a un passato autoconcluso se non insegna niente a un’Europa che oggi rischia di andare in pezzi per l’incapacità di accogliere migranti e profughi
ghetto

Fu Venezia a inventare nel 1516 la parola “ghetto”. Ecco che cosa rimane oggi del luogo simbolo dell’esclusione

Ad Auschwitz i visitatori sono rinfrescati da getti d’acqua. Ad alcuni sembra un macabro riferimento alle camere a gas

2 agosto. 71 anni fa, il 2 agosto 1944, tutti i 2.897 rom dello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau furono inghiottiti nei forni crematori

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