Ciao Piero

Ieri, giovedì 30 agosto è morto Piero Del Giudice, scrittore, poeta, giornalista, insegnante, critico d’arte, nonché studioso di storia del lavoro. E, prima ancora e assieme, militante operaista

Ieri, giovedì 30 agosto è morto Piero Del Giudice, scrittore, poeta, giornalista, insegnante, critico d’arte, nonché studioso di storia del lavoro. E, prima ancora e assieme, militante operaista, attivista politico e figura di riferimento intellettuale della sinistra, prima nel Circolo Lenin, poi in Lotta Continua, infine nell’area di Senza Tregua e dei CoCoRi (Comitati Comunisti Rivoluzionari), per i quali venne arrestato all’inizio del 1980 e giudicato nel maxiprocesso PL-CoCoRì, per essere poi scarcerato l’8 gennaio del 1986, allorché gli viene concessa la liberta’ provvisoria. E’ stato fortemente impegnato anche in campo sociale, sui temi della psichiatria, vicino all’esperienza di Trieste con Franco Rotelli e della solidarietà internazionale, con molte iniziative nella ex Jugoslavia.

Di Casalmaggiore, era ricoverato all’ospedale S. Giuseppe di Milano, città dove risiedeva con la moglie Adriana, dopo che sul finire di luglio era stato improvvisamente colpito da una grave polmonite, che si era complicata e ha portato all’esito nefasto.

Piero era nato nel 1940. È stato allievo di Francesco Arcangeli. Ha scritto e collaborato con numerosi quotidiani e riviste; ha collaborato con le maggiori riviste italiane, con radio e televisioni italiane e estere; è stato redattore centrale del mensile “Galatea” e presidente della Coop Suada Dilberovic con sede a Sarajevo.
Tra i suoi libri, Gli Impressionisti (Mondadori, 1962), L’evidente povertà dei mezzi (poesie, Guanda, 1978), Sarajevo! (Nicolodi, 2001); Morire per Sarajevo (Edizioni E, 1994), Oltre la merce (poesie, Shakespeare & Company, 1983), saggi sull’informale e la nuova immagine in pittura, ricerche storiche sul lavoro produttivo. Ha voluto e curato edizioni italiane dell’opera di Abdulah Sidran, Filip David e Marko Vesovic.

Sull’esperienza del carcere ha pubblicato Le nude cose. Lettere dallo “speciale” (Spirali, 1983)

qui è possibile leggere numerosi suoi articoli

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