Brigate Rosse

Nel saggio einaudiano di Miguel Gotor, «L’Italia del Novecento» , il secolo scorso, che qui appare lunghissimo, resiste al tentativo di essere consegnato a una storia definitivamente chiusa

«Un secolo e poco più», il libro di Luigi Saraceni (edito da Sellerio), dedicato alla storia della sua famiglia. Il volume si chiude sulla drammatica vicenda autobiografica che vide l’arresto di sua figlia

«La mia cattiva strada. Memorie di un rapinatore», di Marcello Ghiringhelli edito da Milieu

Bertulazzi partecipò al sequestro Costa. La Cassazione lo aveva dichiarato uomo libero

Tra passato e presente. La nuova edizione di «Un affare di Stato» di Andrea Colombo, per Cairo. Una ricostruzione puntuale dei fatti che smonta i cliché ricorrenti della «macchina dei sospetti»

Oggi in prigione con l’accusa (a vario titolo) di eversione nazionale ne sono rimasti 54, 43 uomini e 11 donne

Il coraggio di dirsi «verità sgradevoli» anche nei momenti più difficili. Con la morte di Togliatti nel Pci cessa qualsiasi analisi della Dc. Il compromesso storico nasce dai concetti approssimativi di un partito comunista debole

Il corsivo del 28 marzo 1978. In pieno sequestro Moro, Rossana Rossanda scrive un corsivo polemico con le interpretazioni sulla matrice delle Brigate rosse

È il 16 marzo 1978, una mattina in cui il presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, si accinge a presentarsi alla Camera per chiedere la fiducia al suo quarto governo, nel quale prevede di coinvolgere il Partito Comunista Italiano

«Visto censura»: un libro che in 79 lettere e 7 documenti inediti racconta i prigionieri particolari, terroristi e fautori della lotta armata

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