Pci

A ottant’anni dalla guerra civile spagnola, un’analisi sul ruolo dell’Italia. Combattere sul suolo iberico fu un’esperienza coinvolgente per molti giovani intellettuali, convinti fascisti seppure di sinistra che, in quell’estate del 1936, videro cambiare la propria vita. Come Ingrao e Vittorini

Sinistra. Quando, negli anni ’60 e ’70, in periferia a Roma, si respirava un clima di legittimazione della politica. Adesso sembra un sogno non la realtà vissuta da noi studenti che venivamo riconosciuti e accolti dagli operai
Codecà

Dirigente Fiat distaccato negli anni Trenta in Romania (dove si era sposato) e poi nella Germania nazista, responsabile dopo la guerra di scambi commerciali con l’Est, Codecà viene ucciso in un momento critico per i rapporti Italia-Usa
Togliatti

In un libro di Massimo Cirri la vita chiusa e dimenticata di Aldino Togliatti
potere operaio

In occasione dell’uscita dell’autobiografia di Toni Negri (Storia di un comunista, Ponte alle Grazie, Milano 2015), che tante polemiche ha sollevato, abbiamo intervistato il curatore del volume Girolamo De Michele
Toni Negri

Leggendo questa autobiografia di Toni Negri non sorprende il silenzio che ha accompagnato la sua uscita e la qualità delle poche recensioni apparse finora

sartre. Dagli anni '40 all'incontro con Togliatti in occasione della messa in scena di "Les mains sales", alla collaborazione con gli intellettuali italiani, alla partecipazione a numerosi convegni e la vicinanza con i movimenti della sinistra

Accolto da una polemica del postfascista Marrone con contorno di articoletto forcaiolo per benpensanti su La Stampa, il cittadino Notarnicola, scrittore e poeta, parteciperà a una serata in ricordo della Torino dei primi anni Sessant

Spesso e non senza uni­la­te­ra­lità si parla di Ingrao come del diri­gente comu­ni­sta più attento alla fecon­dità dei movi­menti e più inte­res­sato al dia­logo con le forme emer­genti della sog­get­ti­vità

Ieri le esequie. Funerali di stato a piazza Montecitorio, poi l’abbraccio dei compagni a Lenola. La figlia Celeste: «Ognuno ha il suo Pietro da piangere» Il ricordo di don Ciotti e di Scola

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