Rossana Rossanda

L’intervento. Penso che oggi, più di quanto non fosse nel 1994, sarebbe necessaria un’iniziativa assolutamente chiara e decisiva, per finirla con questo miagolio inutile, se non peggio. Proporrei che il giornale si facesse promotore di un appello al Presidente della Repubblica ...

Quel che esce bene dal libro, e che è importante ancora oggi, è la tiepidezza con la quale l’Italia, e non soltanto Facta, hanno permesso che il fascismo si sviluppasse

I comunisti. L'intransigenza di Fortini non è mai unidimensionale, è stato più che mai attento a non dimenticare il nemico - come invece i comunisti hanno scordato di fare nel 1989

Le interviste del manifesto. Se vincono i militari non sarà un cambio della guardia a Palazzo. Sarà il massacro

La stagione infranta. Non fu una pagina gloriosa per i comunisti italiani quella del «nuovo corso» socialista in Cecoslovacchia

«Considerazioni sui fatti di maggio» di Lucio Magri e «L’anno degli studenti» di Rossana Rossanda. La manifestolibri ripubblica i due testi cinquant'anni dopo la loro prima apparizione

L'intervista. «Il dramma del risultato elettorale di marzo non è tanto nella separazione non nuova tra nord e sud. La cosa più grave è che l’Italia non è mai stata così totalmente a destra»

Il coraggio di dirsi «verità sgradevoli» anche nei momenti più difficili. Con la morte di Togliatti nel Pci cessa qualsiasi analisi della Dc. Il compromesso storico nasce dai concetti approssimativi di un partito comunista debole

Il corsivo del 28 marzo 1978. In pieno sequestro Moro, Rossana Rossanda scrive un corsivo polemico con le interpretazioni sulla matrice delle Brigate rosse

l’unicità di quella fase storica travolgente ci consente di non sentirci reduci ma appunto figli di quelle radici, un privilegio che ci appartiene e difendiamo

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