nazismo

È l’autunno del 2005 e in Polonia fa caldo come in Italia. In quello che fu il campo di sterminio Auschwitz II ci stanno i camosci. Oppure i daini. Non mi ricordo. Però ho in mente le facce degli studenti

GIAIME PINTOR. Due volumi delle Edizioni Ensemble dedicati alla figura dell’intellettuale. Nato cento anni fa, sarebbe caduto combattendo nel 1943 nei primi mesi della lotta di Liberazione

Le tante Marzabotto sparse nel vecchio continente, dalla Francia alla Russia, sono la testimonianza più viva di dove vadano cercate le radici di questa nostra Europa

Il 24 marzo del 1944 i tedeschi uccisero 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, a Roma. A distanza di tanti anni si ricordano quei morti

Giorno della memoria. Il ventre della sottocultura dell’odio è ancora fertilissimo in ogni parte del mondo, lo si capisce guardando la semina di morte degli emigranti

Il primo eccidio di ebrei in Italia ad opera delle SS naziste avvenne tra il 15 settembre e l’11 ottobre del 1943 sul Lago Maggiore. Furono almeno 54 le vittime

Revisionismi. Con la «legge sulla Shoah», la Polonia avanza a grandi passi sulla strada del rifiuto della storia

Novecento. Torna alla luce dopo settant'anni, grazie al lavoro storico di Anna Paola Moretti, il diario della giovane partigiana di Chiaravalle Magda Minciotti, deportata per lavoro coatto nei lager Siemens a Norimberga e Bayreuth

Oggi la minaccia più insidiosa non è rappresentata dal negazionismo né dal neofascismo o dal neonazismo, ma piuttosto dall’acquiescenza diffusa a comportamenti di insofferenza se non di ostilità nei confronti dell’altro
NAZISMO

La scomparsa di Ernst Nolte, l’esponente più noto del «revisionismo storico». La fortuna editoriale e di pubblico fu data dalla lettura dell’ascesa hitleriana come reazione alla «barbarie asiatica» rappresentata dal comunismo

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