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La Prima Linea

«Io a sinistra. E l'architetto?»

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Dopo mesi di afasia, il Pd ha scelto Stefano Boeri per conquistare Palazzo Marino. L'architetto cool che piace alla borghesia che conta ha lavorato per cementificare la Milano dell'Expo su committenza del sindaco Moratti. Intervista a Giuliano Pisapia, avvocato, sfidante della sinistra alle primarie


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Big europei più cattivi

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USA Human Rights Watch: multinazionali come Bosch e Tesco in America negano i diritti


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Piceno in movimento

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Gruppi e associazioni in un territorio ricco di cultura e socialità mettono in campo un'altra idea di sviluppo, rispettosa dell'ambiente. Fuori dai partiti tradizionali ma con un'ancoraggio istituzionale legato all'esperienza di Massimo Rossi si moltiplicano nuove esperienze


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Celestini, un poeta al manicomio

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Dieci minuti di applausi per "La pecora nera" primo film dell´attore.  "Come tutte le istituzioni totali l´ospedale psichiatrico è criminale" 


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La new wave dell’islamofobia

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  Manifestazione dell'English Defence League a Newcastle, maggio 2010Manifestazione dell'English Defence League a Newcastle, maggio 2010 - Gavin Lynn

Il gruppo anti-islamico English Defence League si prepara a manifestare ad Amsterdam a sostegno del leader del Pvv Geert Wilders. La sua formula trasversale sta trovando imitatori in tutta Europa.

La English Defence League (Edl), "esercito di strada" islamofobo apparso l'anno scorso sulle prime pagine dei giornali britannici a causa delle sue violente dimostrazioni, si prepara a sbarcare ad Amsterdam il prossimo ottobre. L'Edl marcerà a sostegno di Geert Wilders, il portabandiera del movimento xenofobo olandese. Alla manifestazione parteciperanno anche la Ligue Francaise de Defense e la Dutch Defence League, recentemente fondate sul modello ingese, insieme ad altri militanti di tutta Europa.


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Caccia ai gay a Cuba, «la mia ingiustizia»

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In questa lunga intervista il comandante si assume la responsabilità e fa l'auto-critica per la macchia che pesa sulla Cuba rivoluzionaria degli anni '60: la persecuzione degli omosessuali. «Il responsabile sono io». Di sè, dopo i 4 anni di «calvario» della malattia, dice di essere «un resuscitato»: a un certo punto «ero morto». Ma è di nuovo in forze e brinda a «un mondo del futuro con una sola patria» dove «i diritti degli esseri umani verranno prima dei diritti individuali»


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Caso Franceschi, parte una nuova inchiesta

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Italiano morto in carcere in Francia, il ministro Kouchner assicura: faremo il possibile.  L´autopsia: assenza di lesioni, ma per il rapporto definitivo servono altri esami microscopici


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Predizioni delfiche e (pochi) punti fermi

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Intervista a Gloria Rolando, film-maker che lavora da anni sulla cultura nera dell'isola e regista del documentario «1912, voces para un silencio». Dal '59 il governo castrista ha «combattuto e combatte il razzismo» e «ha fatto tanto per abbattere ogni forma di discriminazione». Ma «eliminati nel campo giuridico-legialativo e in quelli politico e del lavoro, i pregiudizi razziali sono rimasti nella testa dei cubani».


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America latina, contraddizioni di sinistra

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L'America latina è stata il fiore all'occhiello della sinistra mondiale nella prima decade del XXI secolo. E questo è vero in due sensi. Il primo e più largamente evidente è che i partiti di sinistra o di centro-sinistra hanno vinto una notevole serie di elezioni durante quei dieci anni. E collettivamente i governi dell'America latina hanno per la prima volta preso una distanza significativa dagli Stati uniti. L'America latina è diventata una forza geopolitica relativamente autonoma sulla scena mondiale.


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Milano, il Pd punta sull´archistar Boeri "progetto civico" per battere la Moratti

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E spera che Albertini costringa il sindaco al ballottaggio.  In vista delle primarie per le comunali del 2011 si è già mosso Bersani che vuol costruire una candidatura dal basso. In corsa anche Pisapia


MILANO - «È lui l´uomo giusto». Quando i dirigenti locali del Partito democratico glielo hanno fatto conoscere, qualche settimana fa, Pierluigi Bersani ha dato il via libera all´operazione Milano 2011, senza esitazioni. "Lui" è Stefano Boeri, 54 anni, architetto. Il (probabile) candidato sindaco alle elezioni della prossima primavera, il prescelto per sfidare Letizia Moratti, che alla fine del primo mandato presenta un bilancio che perfino Pdl e Lega, al di là delle dichiarazioni di facciata, considerano magro.
Bersani e Boeri si sono visti e probabilmente si rivedranno a breve, quando l´architetto milanese sarà di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti. Un vertice dal quale il principale partito d´opposizione aspetta di conoscere la decisione finale di Boeri, la sua scelta definitiva su quel «progetto civico» – una candidatura che nasca fuori dal perimetro dei partiti, capace di "legare" esperienze e risorse diverse provenienti dalla città, dalle professioni, dall´economia, dal sociale – che è lo schema di gioco scelto per vincere in una metropoli che i democratici, dopo molti anni e molti insuccessi, giudicano nuovamente «contendibile». Boeri è un professionista affermato, protagonista del progetto per l´Expo che Milano organizzerà nel 2015, autore della riqualificazione dell´isola della Maddalena, che avrebbe dovuto ospitare il G8 del 2009, di progetti innovativi ed ecocompatibili per alcune grandi trasformazioni urbane, come quella di Porta Nuova-Garibaldi, ancora per Ligresti e il fondo immobiliare Hines. Un´archistar che sta disegnando il Cerba, il Centro europeo per la ricerca biomedica promosso da Umberto Veronesi e realizzato da Salvatore Ligresti, ma il cui cuore batte a sinistra. Tradizione di famiglia, alto borghese e milanesissima.
Il profilo giusto, secondo il vertice milanese del Pd, per rappresentare un mondo partecipe della politica cittadina ma lontano dalle ideologie, in grado di fare la differenza nei confronti del sindaco uscente Letizia Moratti, che gli ultimi scontri con la sua stessa maggioranza di centrodestra, dall´Ecopass alla questione dei terreni dell´Expo, hanno indebolito. Dentro e fuori Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Inoltre, Boeri sarebbe in grado di parlare a un elettorato più ampio e di favorire un allargamento della coalizione, operazione non facile alla quale si stanno applicando Maurizio Martina e Roberto Cornelli, segretario regionale e metropolitano del Pd.
La "liturgia" prevederebbe dunque un Boeri espressione della società civile, una candidatura promossa dal basso che il partito appoggerebbe come soluzione unitaria per l´intero centrosinistra. Il tutto in vista delle primarie, che pure parte del Pd milanese digerisce a fatica. Soprattutto dopo che da due mesi è sceso in campo l´avvocato Giuliano Pisapia, ex parlamentare di Rifondazione comunista. Uno che può dire di avere sconfitto Silvio Berlusconi, come legale di Carlo De Benedetti nel processo per il lodo Mondadori. «Sono felice che arrivi un altro candidato alle primarie, un momento di ricchezza di idee e di mobilitazione di persone che non si muoverebbero per un candidato scelto solo dalle segreterie», è il commento di Pisapia, che a fare un passo indietro non pensa affatto. Anzi rilancia: «È fondamentale che alle primarie possano partecipare anche i non iscritti ai partiti del centrosinistra».
Anche Pisapia si presenta con il sostegno della società civile (anche se dietro di lui premono i partiti della sinistra radicale), un terreno che si sta dissodando con grande impegno, perfino durante il mese d´agosto, unico nel centrosinistra a fare il controcanto a una Moratti scatenata a caccia di consensi nelle feste degli anziani e nelle sagre di quartiere. L´ex candidato alle regionali Riccardo Sarfatti, coscienza critica della sinistra, ha radunato sotto la sigla «Milano riparte» una novantina di personalità cittadine (inclusi Francesco Saverio Borrelli, Umberto Eco, Guido Rossi) che stanno ragionando su una rosa di nomi: «Stefano Boeri è uno di questi, non l´unico - spiega Sarfatti - certo è molto competente e non ha il limite di una candidatura di partito».
Parole che fotografano bene gli umori che circondano a Milano i partiti del centrosinistra, cui gli elettori addebitano le molte sconfitte patite negli anni. Anche per questo, al candidato sarà chiesto di impegnarsi a restare in Comune sia in caso di vittoria che di sconfitta. Non come accadde cinque anni fa, quando l´ex prefetto Bruno Ferrante lasciò dopo pochi mesi il posto di consigliere comunale per diventare un consulente del costruttore - ancora lui - Salvatore Ligresti. La parola d´ordine è non ripetere gli errori del passato. Quando proprio Ferrante fu costretto a scavalcare a sinistra Dario Fo, candidato alle primarie per Rifondazione comunista, e compì alcuni passi falsi forse decisivi.
Boeri è un comunicatore disinvolto, su questo versante dà garanzie. Ma la partita resta difficilissima. Per questo il Pd corteggia assiduamente l´Udc, nella speranza di allargare la coalizione al centro. E guarda con interesse anche nel campo avverso, dove un aiuto potrebbe venire dall´ex sindaco Gabriele Albertini, che sta cullando il sogno di una lista civica – insieme ai finiani – che pescherebbe nel centrodestra, costringendo la Moratti al ballottaggio. Al secondo turno, una convergenza di interessi tra Albertini e il candidato di centrosinistra potrebbe garantire il sospirato sorpasso. Fantapolitica? A dar retta alle indiscrezioni, i primi abboccamenti avrebbero già avuto luogo. Ma naturalmente molto dipenderà dall´evoluzione del quadro politico nazionale. E dall´incontro – già programmato per settembre – tra Albertini e Silvio Berlusconi.


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Una ballata per la Bosnia. Nel cuore di Sarajevo la passione diventa poesia

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Il legame tra un uomo e una donna s´intreccia alla storia di una terra e di un popolo. Esce oggi il libro di Rumiz: uno stile diverso per raccontare i sentimenti 


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Deportazioni dei Rom, l'Europa civile si ribella

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FRANCIA Sarkozy nella lente della Commissione europea


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Ore 20,49. Liberiamo Mussolini

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Gli archivi. Dall´arresto al blitz del 12 settembre ´43. Ecco il racconto dell´Operazione Quercia attraverso i telegrammi dello stato maggiore nazista 

Kappler da Roma teneva costantemente aggiornato Himmler a Berlino Il 29 agosto la falsa voce su una presenza del Duce a sud del lago Trasimeno Il 12 settembre 1943 Mussolini viene liberato dai tedeschi. Ecco la cronaca di quei giorni, raccontati attraverso un mese e mezzo di intercettazioni fatte dai Servizi britannici  


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«I miei pranzi con Vallanzasca Sbagliato accanirsi su di lui»

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Kim Rossi Stuart (Reuters)

 

Kim Rossi Stuart (Reuters)

L'interprete di Placido: l'ho visto diverse volte, è sensibile e socievole

L'attore Kim Rossi Stuart: non si fanno solo film sui santi Renato? Ha pagato con il carcere più di altri.


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BRASILE, GIALLO SULL'ESTRADIZIONE DI CESARE BATTISTI

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Non è stata ancora presa una decisione sull'estradizione in Italia dell'ex terrorista rosso dei Pac, Cesare Battisti. La precisazione è di fonti del ministero della Giustizia brasiliano dopo che un giornale, l'Estado de Sao Paulo, aveva scritto che il presidente, Luiz Inacio Lula da Silva, avrebbe già deciso di negare l'estradizione e di concedere l'asilo politico a Battisti.


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America oggi, la rivoluzione latina in un b-movie antagonista

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«C'erano un sacco di giornalisti di poco conto che dissero un sacco di cose pazzesche». Così ricorda Jack Nicholson l'allucinante conferenza stampa veneziana dopo l'anteprima mondiale di Tre giorni per la verità (seconda regia di Sean Penn, 1995) di cui era protagonista, una requisitoria etica al concetto di «giustizia privata» (quella che va oggi di moda in Italia tanto che c'è il rischio che diventi legge, non ci fossero i postfascisti).


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Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency, ci ha lasciati un anno fa

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“I bambini, qui, quando hanno finito di giocare a pallone si tolgono le scarpe. I nostri bambini in Iraq, quando hanno finito di giocare si tolgono le gambe”. Teresa aveva un modo semplice e disarmante di raccontare il lavoro di Emergency, il suo lavoro. A volte bastava dare un’immagine: quella, appunto, dei ‘nostri bambini’, dei pazienti saltati su una mina e curati presso i centri chirurgici di Emergency in Iraq, che poi hanno ricevuto un paio di gambe (o di braccia) nuove nel Centro di riabilitazione che oggi porta il suo nome.


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Dar voce al silenzio. Quello sui neri

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Senza gli afro-cubani non esisterebbe Cuba. Nonostante gli sforzi della rivoluzione, il problema non è risolto


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Metafora della pace. OGGI IL FESTIVAL NO DAL MOLIN AL VIA DALLA ZONA «LIBERATA»

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Stasera il Festival No Dal Molin - concerti, dibattiti, teatro, spettacolo - riparte dal Parco della Pace (non dal Parco delle Fornaci, sede della Festa). L'obiettivo è valorizzare uno spazio conquistato dai cittadini, contro la militarizzazione del territorio voluta anche dal centrosinistra


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"Mio figlio picchiato in carcere" la madre di Daniele accusa i francesi

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"Ha il viso gonfio, il naso spezzato". Attesa per l´esito dell´autopsia.  "Esposto alla procura di Lucca" Forse un esame autoptico anche in Italia


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I diritti dei padroni e quelli degli operai

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Per Marchionne, per la Marcegaglia e per molti altri che hanno frequentato il meeting di Comunione e liberazione la lotta di classe è un residuo di un passato da superare, così come lo è la conflittualità sindacale o la lotta «tra operai e padroni». Così si capisce meglio dove mirassero le tante polemiche fuori tempo massimo contro il '68 e la sua cultura distruttiva. Però, come giustamente ha fatto notare Adriano Sofri sulla sua piccola posta, la frase «basta lotta tra padroni e operai» prende una sfumatura diversa a seconda che a pronunciarla sia un operaio oppure un padrone.


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